L’Italia e l’UNESCO

 

 

 

L’8 novembre 1947, nel corso della seconda sessione della Conferenza generale svoltasi a Città del Messico, l’Assemblea plenaria votò all’unanimità l’ammissione dell’Italia in qualità di Stato membro dell’UNESCO. Questa ammissione fu perfezionata subito dopo, il 27 gennaio 1948, con il deposito a Londra dello strumento di ratifica dell’Atto costitutivo dell’Organizzazione da parte del nostro Governo. Nel 1950 fu, quindi, istituita  la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, organismo ufficiale di raccordo permanente tra il Governo italiano e l’UNESCO, con lo scopo di favorire la promozione, il collegamento, l’informazione, la consultazione e l’ esecuzione dei programmi UNESCO in Italia, che dal dicembre 2019 ha trasferito la propria sede a Palazzo Altemps, grazie a un comodato d’ uso gratuito concesso dal Ministero per i beni e le attività culturali.

In particolare, la CNI per l’UNESCO di competenza del Ministero degli Affari Esteri opera attraverso l’ Assemblea e il Consiglio Direttivo e svolge le seguenti funzioni:

– dà pareri e formula raccomandazioni al Governo Italiano ed alle Pubbliche Amministrazioni in relazione all’elaborazione e alla valutazione dei programmi UNESCO;

– collabora con gli Organi competenti per l’esecuzione delle decisioni prese in seno alla Conferenza Generale dell’UNESCO che ha luogo a Parigi ogni due anni per approvare il programma generale dell’Organizzazione ed il suo bilancio;

– diffonde gli ideali dell’UNESCO, in particolare  sostenendo le attività del Sistema delle Scuole Associate, dei Club e dei Centri UNESCO.

– organizza e promuove incontri, convegni, corsi e altre attività di formazione e di studio nelle materie di competenza dell’UNESCO.

– si adopera per associare attivamente al lavoro dell’UNESCO persone ed Enti che svolgono attività nei campi educativi, culturali e scientifici, agevolando, anche presso le istituzioni competenti, la raccolta di dati e di informazioni richieste dall’UNESCO stesso.

– favorisce l’accesso delle istituzioni più qualificate alle attività promozionali che l’UNESCO svolge attraverso la concessione del Patrocinio; a tal fine conduce indagini preliminari per la concessione del Patrocinio sia dell’UNESCO sia della Commissione stessa.

– formula proposte sulla scelta dei membri delle delegazioni italiane alla Conferenza Generale dell’UNESCO e ad altre riunioni o manifestazioni promosse dall’UNESCO o ad essa collegate.

– esprime pareri e suggerimenti e su richiesta del Ministro degli Affari Esteri, sugli aspetti educativi, scientifici e culturali dei progetti da realizzare nell’ambito della politica di cooperazione allo sviluppo.

La Commissione assolve altresì il compito di tutelare il nome, l’acronimo, il  logo  e i nomi di dominio internet dell’UNESCO, o dei suoi programmi specifici, ed il suo uso, essendo organo di collegamento tra l’UNESCO ed il proprio Governo per tutte le questioni che interessano l’Organizzazione.

Nel 1997 è stato istituito presso il Ministero dei beni e delle attività culturali il Gruppo di lavoro interministeriale permanente per il Patrimonio Mondiale dell’ UNESCO, che rappresenta la sede di coordinamento tra le diverse Amministrazioni competenti per l’ attuazione della Convenzione del 1972. Nello stesso anno,  è stata fondata l’ Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale, attualmente presieduta dal sindaco del Comune di Cerveteri e composta da 50 soci tra Comuni, Città metropolitane, Regioni, Parchi e Fondazioni, che è diventato un importante punto di riferimento per  le località italiane, in cui sono presenti Beni culturali e naturali inseriti nella World Heritage List, nonchè  il primo referente degli organi ministeriali italiani ad operare su scala nazionale in materia di tutela e conoscenza del Patrimonio Mondiale italiano, sostenendo le istituzioni e gli enti responsabili della gestione dei beni del Patrimonio Mondiale attraverso iniziative e progetti partecipati anche a supporto della didattica ( come il progetto recente Patrimonio Mondiale nella #Scuola), con lo scopo di  contribuire alla conservazione, promozione e valorizzazione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale italiano. Infine, nel 2004 è stato istituito l’ Ufficio del Patrimonio Mondiale UNESCO di competenza del Ministero dei beni e delle attività culturali con funzioni di coordinamento e assistenza per la realizzazione degli obiettivi della Convenzione del Patrimonio Mondiale (1972) sul territorio nazionale italiano, supportando il Gruppo di lavoro interministeriale permanente per il  Patrimonio Mondiale e prendendo parte alla Commissione di Coordinamento per l’ implementazione delle politiche di salvaguardia e promozione del patrimonio culturale immateriale e delle diversità culturali.

L’Italia, tra i 187 stati membri della Convenzione sulla protezione del Patrimonio Mondiale Culturale e naturale del 1972, è  lo Stato  con il maggior numero di siti iscritti nella Lista ed  è  anche l’ unico paese al mondo ad aver adottato una specifica legge che riconosce l’esistenza delle eccellenze UNESCO, assegnando peraltro specifiche risorse finanziarie per la loro tutela e valorizzazione. In coerenza con il fondamentale assunto dell’ art. 9 della Costituzione, la successiva Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 ( Misure speciali di tutela e fruizione dei siti e degli elementi italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella «Lista del Patrimonio Mondiale»), ha stabilito infatti che i siti UNESCO sono eccellenze del Patrimonio culturale, paesaggistico e naturale italiano, elementi fondanti della rappresentazione del nostro Paese a livello internazionale affermando che  gli interventi sui siti UNESCO hanno priorità, a testimonianza di come la valenza del riconoscimento come Patrimonio Mondiale debba contribuire a definire percorsi particolari anche in ordine all’assegnazione delle risorse finanziarie.

Nell’ assetto dell’ attuale Ministero della Cultura, il Segretariato Generale, servizio II – Ufficio Unesco, fa parte del Consiglio di Amministrazione della Commissione Nazionale per l’UNESCO con funzioni di Vice Presidente – Rappresentante del Ministero e svolge attività di coordinamento in Italia per l’attuazione delle seguenti Convenzioni, stipulate tra gli stati membri :

  • Convenzione universale sul diritto d’autore 1952: ratificata dall’Italia nel 1956;
  • Convenzione per la protezione del patrimonio culturale in situazioni di conflitto armato firmata all’ Aja nel 1954: ratificata dall’Italia nel 1958;
  • Convenzione concernente le misure da adottare per interdire e impedire l’illecita importazione, esportazionee trasferimento di proprietà di beni culturali del 1970: ratificata dall’Italia nel 1978;
  • Convenzione concernente la protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale, 1972: ratificata dall’Italia nel 1978;
  • Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, Parigi, 2 novembre 2001;
  • Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, 17 ottobre 2003: ratificata dall’Italia nel 2007;
  • Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità di espressioni culturali, 20 ottobre 2005: ratificata dall’Italia nel 2007

Occorre, infine, ricordare il ruolo dell’ attuale Ministero della Cultura al fianco dell’ UNESCO nella tutela del patrimonio culturale nelle aree di crisi nell’ ambito della iniziativa  Unite for Heritage, che sarà anche un focus specifico in occasione del G20 Cultura che si terrà a Roma il 29 e 30 luglio 2021.