Accordo di valorizzazione inerente al compendio immobiliare denominato “Ex Stefer – Piazzale Kambo”. – 09/04/2018

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Accordo di valorizzazione inerente al compendio immobiliare denominato “Ex Stefer – Piazzale Kambo”. – 09/04/2018

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Il 5 aprile 2017 nell’aula consiliare del comune di Frosinone, è stata sottoscritto l’Accordo di valorizzazione inerente al compendio immobiliare denominato “Ex Stefer – Piazzale Kambo”. Il documento è stato firmato alla presenza del Segretario regionale del Mibact, dott. Leonardo Nardella e dell’arch. Paolo Saracini (Mibact), del direttore regionale dell’Agenzia del Demanio, dott. Massimiliano Iannelli, e del responsabile sviluppo servizi del medesimo ente, il dott. Eugenio Chiazzolla, oltre che, naturalmente, del sindaco di Frosinone, avv. Nicola Ottaviani. In rappresentanza della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti, è intervenuta l’arch. Anna Ciavardini.

Il percorso di valorizzazione del bene è stato avviato a seguito della richiesta presentata dall’amministrazione Ottaviani nel gennaio 2016 presso il segretariato regionale del Mibact, finalizzata al trasferimento, a titolo non oneroso, al patrimonio comunale del complesso, costituito da tre edifici con annessa piazza ed area pertinenziale, posto all’ingresso dello scalo ferroviario, già appartenente al demanio pubblico, ramo artistico-storico-archeologico. La realizzazione del progetto avverrà attraverso il finanziamento sulla riqualificazione urbana, che prevede investimenti per circa 4 milioni di euro sulla stessa area. Contemporaneamente, si stanno attivando le progettazioni per l’utilizzo degli ulteriori 14 milioni di euro del finanziamento ottenuto dall’amministrazione, attraverso opere e pianificazioni che interesseranno altre zone della periferia urbana, all’interno del cronoprogramma fissato, pari a 24 mesi. L’area ed i fabbricati attualmente presenti proprio sulla zona ove insisteva fino a due anni fa il vecchio deposito del Cotral, rappresentano, infatti, quanto rimane – a seguito delle distruzioni avvenute nel corso dell’ultimo conflitto mondiale – del complesso della stazione di Frosinone, della ferrovia vicinale a scartamento ridotto della tratta Roma-Fiuggi-Frosinone, antistante alla stazione delle Ferrovie dello Stato della tratta Roma-Napoli, dalla quale è separata dall’area di circolazione intitolata ad Alessandro Kambo. La ferrovia vicinale, per quanto concerne Frosinone, rimase attiva sino alla seconda metà degli anni Trenta. Successivamente il servizio ferroviario venne sostituito da quello automobilistico della S.t.e.fe.r. (poi Co.tra.l.). Tre gli immobili oggetto dell’accordo di valorizzazione e acquisizione al patrimonio comunale, basato sulla promozione territoriale dell’intera provincia di Frosinone mediante un progetto tematico sul turismo culturale, religioso ed enogastronomico.

Prima della firma dell’accordo, è stata ricordata la figura del soprintendente ai Beni archeologici, alle Belle arti e al Paesaggio per le province di Rieti, Frosinone e Latina, Saverio Urciuoli, scomparso recentemente, che aveva fornito un contributo rilevante alla realizzazione dell’accordo.

Il segretario regionale del Mibact, Leonardo Nardella, ha evidenziato come “il Comune di Frosinone abbia creato i giusti presupposti dal punto di vista istituzionale per dare vita alla collaborazione tra i diversi attori in campo. L’ente di piazza VI dicembre ha facilitato anche il nostro compito, a partire con l’accordo con la presidenza del Consiglio. Sono davvero apprezzabili i contenuti e gli obiettivi strategici del progetto che farà dell’area un hub turistico, in un territorio dalla grande valenza culturale”.

“L’intenzione – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani –  è di trasformare l’intero sito vincolato nel punto baricentrico dedicato al marketing territoriale, con funzioni specifiche inerenti al turismo culturale ed enogastronomico. L’area di pertinenza degli edifici verrà trasformata in una grande area pedonale, collegata fisicamente con gli edifici della stazione ferroviaria e con il sagrato della Chiesa della Sacra Famiglia. L’intervento produrrà, come risultato finale, uno spazio pubblico totalmente riqualificato e fruibile da parte di tutta la città. L’area ospiterà, così, anche eventi a tema, restituendo alla comunità un importante luogo di aggregazione e condivisione, oltre che di riaffermazione del valore identitario legato alla ciociarità”.

Il Direttore regionale del Demanio. Massimiliano Iannelli, ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti una vera e propria operazione di rigenerazione urbana, attività che l’Agenzia del Demanio sta portando avanti su tutto il territorio nazionale dando vita a progetti che mirano alla trasformazione di immobili pubblici, non utilizzati al meglio, in opportunità di crescita e sviluppo per il territorio. Spesso, al centro di queste attività, ci sono beni di valore storico o architettonico che devono trovare una nuova vocazione: lo strumento del federalismo demaniale culturale è un prezioso alleato che facilita la collaborazione dei diversi livelli di governo coinvolti e consente agli Enti Territoriali di diventare proprietari dei beni e lavorare in prima linea per renderli attivi e produttivi.